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  novembre 2010                                          
                                               
 

Tempo, il noir storico di Paolo D’Amato

"Un giallo sullo sfondo della fase storica più drammatica e controversa della repubblica italiana, gli anni dell’eversione e del terrorismo, gli "anni di piombo".

P. D'Amato, Tempo, Cicorivolta Edizioni, Villafranca Lunigiana 2008, pp. 91

A cura di Raffaele Avallone

Un giallo sullo sfondo della fase storica più drammatica e controversa della repubblica italiana, gli anni dell’eversione e del terrorismo, gli "anni di piombo".

E’ Tempo il folgorante esordio letterario del salernitano Paolo D’Amato. Un noir agile e avvincente, dallo stile asciutto, diretto ed essenziale, privo di inutili orpelli ma al tempo stesso estremamente elegante. Ingredienti non sempre facili da amalgamare, ma che tradiscono un background culturale di altissimo livello. Una trama intrigante con numerosi riferimenti storici, una vicenda divisa in due atti - primo e secondo tempo appunto - a coprire un lungo arco cronologico, dal 1975 al 1999. L’invisibile filo rosso rappresentato da omicidi a sfondo politico, frutto di un odio e una violenza senza alcuna soluzione di continuità. Si parte con l’assassinio di un magistrato per finire ventiquattro anni dopo, con la morte di quattro estremisti di lungo corso. Morti violente, raccapriccianti, sospette, mascherate da indizi poco credibili, opera di una mano mossa da un odio profondo e radicato. Inevitabili le tante domande. Cosa accomuna i quattro omicidi, a parte l’antica militanza? Perché quella violenza così rancorosa e selvaggia, come di belva assetata di sangue? È forse una vendetta politica eseguita a distanza di anni? Le indagini vengono affidate al commissario Napoleone Senape, affiancato nell’intricato caso dall’ispettore Graziano Lipari. Colleghi, ma prima ancora amici d’infanzia, entrambi ex-agenti scelti in servizio presso l’ufficio politico della questura negli anni più oscuri della storia d’Italia.