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| febbraio 2011 | |||||||||||||||||||||||
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L e f Talento e capacità creativa made in Salerno di Tommaso Capuano I Lef, nati nel 1992, dopo anni di alti e bassi in cantine, in centri sociali, partecipazioni a manifestazioni importanti e vuoti temporali, sono riusciti a firmare un contratto con la “Toast Rec” che ha fruttato il primo full length della loro carriera, l’album "Mostri". Il titolo racchiude il concetto generale del lavoro: i fantasmi che ognuno di noi nasconde dentro di sé. I testi, sviluppati con un’ armonia di esperienze, descrivono stati d’animo provati e vissuti in prima persona, alternati ad un surrealismo malinconico. Il sound si rifà al post punk prima della svolta new wave e risente molto di influenze di gruppi come Modern English, Psychedelic Furs, Echo & the Bunnymen non disdegnando l’elettronica, il pop-rock solido e non di meno risente degli echi disturbati del punk e della neo-psichedelia mista ad un synth-pop di classe. La musica trasmette sensazioni profonde crepuscolari, metropolitane e campestri, come il grigiore del cemento, la solitudine cittadina, i boschi, il profumo dell’aria dopo la pioggia. "Sul Fondo" apre il disco, ritmato, energico ed elettronico, segue "Tormento" brano che potrebbe tranquillamente fare invidia ad una band come Editors o White Lies in cui il synth e la batteria prendono piede, costruendo riff e tappeti sonori elettrodance . "Camera oscura" decorato da chitarre ancestrali e sonorità riflessive,"Centro Rosso" ricco di atmosfere artefatte e minimali quasi a volere ricordare il suono degli scozzesi Cocteau Twins fino ad arrivare a "Libertà" (a chiusura album è presente una loop version, rielaborata in inglese, lingua madre dei fratelli Rod e Don). "Graal" e "Calice" tracce dall’esplicita immediatezza disincantata indie, ma di una qualità superiore, tanto da rimandare all’art-rock. I Lef trovano il giusto incastro nel grande contenitore del rock italiano, riuscendo a differenziarsi dalle altre band che fanno dei toni cupi e delle armonie ricercate la base del loro stile . Rod (Voce e Chitarra),Don (Chitarra) Tommy (Synth e seconda voce oltre ad essere il cantante dei Nude!), Pablo (Basso) e Francisco(Batteria) sono tutti originari di Salerno: propongono un disco ricercato, ricco di idee e creatività. Una prova di talento e capacità creativa che difficilmente trova traccia nel panorama musicale italiano.
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