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| gennaio 2012 | |||||||||||||||||||||||
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L'anno che verrà
di Rossella Di Lascio
Archiviata l'euforia del veglione, dello scambio dei regali, del luccichio delle vetrine, della magia delle luminarie, dello spettacolo dei fuochi d'artificio, eccoci qui ad accogliere il nuovo anno, interrogandoci su quello che ci riserverà. Credo che sia un atteggiamento comune, un po’ tutti salutiamo con entusiasmo l'arrivo di un nuovo anno perché, in qualche modo, la notte di S. Silvestro segna una cesura tra il vecchio e il nuovo, ci carica di buoni propositi (che poi difficilmente manteniamo …), ci regala la meravigliosa sensazione di poter, ogni volta, ricominciare tutto daccapo, di cambiare ciò che non va, di non commettere più gli stessi errori dell'anno precedente. E allora, come sarà il 2012? Di sicuro si preannuncia un anno piuttosto complicato, con la crisi economica ancora in atto, l'emergenza lavoro, vera e propria spina nel fianco per tantissimi italiani e, soprattutto, per noi giovani, insomma un'incertezza, una precarietà della vita che non rassicura affatto! E poi, lo spauracchio della tanto preannunciata "fine del mondo" delle profezie Maya, come se non fosse già in atto una sorta di fine del mondo, dovuta al decadimento della situazione economica, politica, sociale, culturale, etica del nostro Paese (e non solo). Ma sapete che vi dico? Siamo solo all'inizio, cominciamo ora a muovere i primi passi verso questo 2012 che, forse, più di altri anni, ci provoca, ci sfida, ponendoci davanti a tanti ostacoli, a tante difficoltà, perciò raccogliamo questa sfida, non perdiamoci d'animo, non scoraggiamoci, ma affrontiamo con caparbietà l'anno che verrà e che, può darsi, ci riservi molte più sorprese piacevoli di quelle che immaginiamo. Dopotutto "domani è un altro giorno" (parola mia!). Non mi resta che augurare a tutti BUON ANNO!
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Immagine del
Centro Pompidou a Parigi |
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