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| aprile 2011 | |||||||||||||||||||||||
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Conoscere il territorio: La Fondazione Museo Artistico - Industriale Manuel Cargaleiro a Vietri sul Mare
di Rossella Di Lascio
La cittadina di Vietri sul Mare, primo paese della Costiera Amalfitana, vanta un'antica e fiorente tradizione ceramica, ancora oggi uno dei cardini dell'economia locale. Il rapporto direi simbiotico tra Vietri e la ceramica è visibile ovunque: all'interno (pavimenti e suppellettili) e all'esterno (mattonelle e pannelli votivi) degli edifici del centro storico; per le strade, animate da botteghe e laboratori continuatori di un lavoro artigianale che sopravvive senza l'ausilio delle macchine; nella splendida cupola maiolicata della chiesa principale dedicata a San Giovanni Battista; nella celebre Fabbrica di Ceramiche di Vincenzo Solimene, progettata e realizzata nel 1954 dall'architetto torinese Paolo Soleri, che colpisce per il suo impianto originale e grandioso e per la sua vistosità cromatica, dovuti ai suoi tubuli cilindrici in cotto, di colore rosso mattone e verde, richiamo alla tavolozza classica della ceramica vietrese.
E' dunque la ceramica che ci "parla", ci "racconta" le abitudini e la vita quotidiana dei vietresi e che fa di Vietri "un museo vivo, laboratorio vivente ed anima del Mediterraneo, simbolo di industriosità e di arte", secondo la definizione data da Giuseppe Zampino.
Alla ceramica vietrese sono dedicati due musei: il Museo Provinciale della Ceramica, che ha sede nel complesso di Villa Guariglia a Raito e la Fondazione Museo Artistico - Industriale Manuel Cargaleiro, all'ingresso di Vietri sul Mare.
Se il primo è ormai largamente noto ed apprezzato, vorrei concentrare l'attenzione sul più "giovane" Museo Cargaleiro che, purtroppo, sta affrontando un periodo difficile (attualmente è chiuso al pubblico ed il suo destino è ancora incerto), ma di cui ritengo necessario parlare, sia nella speranza di una sua prossima riapertura, sia perché i due musei, insieme, consentono di ripercorrere e di ricostruire le tappe fondamentali della storia e dell'evoluzione dell'arte ceramica locale nel suo complesso, legando passato (Museo Provinciale della Ceramica) e presente (Museo Cargaleiro), tradizione e innovazione.
Il Museo Cargaleiro è stato istituito nel dicembre 2003 dalla Provincia di Salerno e dall'artista portoghese Manuel Cargaleiro (provincia di Castelo Branco, 1927) che, giunto a Vietri per la prima volta nel 1999, ne è rimasto talmente affascinato da decidere di soggiornarvi e lavorarvi per lunghi periodi di tempo, dimostrando costantemente il suo amore e la sua ammirazione per le bellezze naturali del territorio vietrese e per la sua tradizione ceramica, attraverso la realizzazione di molte sue opere in manifatture locali (Vietritaly, Solimene, Pinto, Francesco De Maio, etc.) e con generose donazioni sia al Museo Provinciale della Ceramica (nel 2002 ha donato quarantanove piastrelle di terracotta maiolicata, dette "azulejos", tipiche della tradizione artistico - artigianale portoghese, databili tra il XVI - XX sec., arricchendo la sezione dedicata alle "riggiole"), sia di oltre centocinquanta opere appartenenti alla sua collezione personale che ha consentito la nascita del Museo a lui intitolato.
Il Museo Cargaleiro consente di riflettere sull'evoluzione del significato e del ruolo del museo in età contemporanea che non può più essere identificato come "depositario della memoria" (non bisogna dimenticare che il museo nasce come luogo sacro, mitico, "Tempio delle Muse" o "Casa delle Muse"), legato esclusivamente alla sua originaria funzione conservativa, ma è capace di evolversi, di accogliere le nuove sfide del presente e di un pubblico sempre più diversificato ed esigente, configurandosi come uno spazio di ricerca, di sperimentazione, di produzione dell'arte, di laboratorio del "fare", proponendo anche una serie di attività didattiche ed educative (laboratori, incontri con gli artisti, progetti nelle scuole) capaci di avvicinare e di coinvolgere la comunità locale al mondo della ceramica.
Questo Museo guarda con interesse alle ultime tendenze della produzione ceramica, alle sue applicazioni più recenti nei settori del design e dell'architettura, appoggiando progetti ed iniziative finalizzati al recupero, alla riqualificazione ed alla valorizzazione del territorio, della realtà locale (come installazioni ceramiche in spazi pubblici) ma si impegna anche nel promuovere e diffondere la conoscenza della ceramica vietrese nel mondo. Ha restituito a Vietri una posizione di prestigio a livello nazionale ed internazionale, facendone il luogo privilegiato d'incontro tra culture ed artisti di diversa provenienza, mediante l'organizzazione di mostre temporanee, convegni, seminari, e, soprattutto, del Premio Viaggio attraverso la ceramica. Dal 2004, in collaborazione con il Comune di Vietri sul Mare, l'Ente Ceramica Vietrese e la Provincia di Salerno, cura l'organizzazione del Premio Nazionale ed Internazionale Viaggio attraverso la Ceramica, creato nel 1994 ed avente sede nel Palazzo settecentesco Della Guardia. Il Viaggio è un itinerario alla scoperta delle forme, dei colori, delle tecniche della ceramica, che intende certamente preservare e tramandare, per non perdere il ricordo di ciò che è stato fatto nel tempo e con cui è necessario confrontarsi per rinnovarsi, per una produzione che guardi certamente alle esigenze moderne, sia proiettata verso il futuro, senza, però, dimenticare la preziosa eredità del passato. Insomma, una produzione che sia espressione di una creatività contemporanea, ma che muove i suoi presupposti dalla storia, con cui instaura un rapporto dialettico, come suggerisce anche Massimo Bignardi: «Il rapporto con la tradizione deve essere "critico", in essa si deve scorgere il "fattore" che condiziona il presente e insieme rende ad esso possibile rinnovarsi nei suoi confronti … L'arte trae dal passato l'energia del tempo, lo critica, lo rinnova attraverso un nuovo (ulteriore) gesto creativo che contiene in sé la considerazione del passato e del presente» E, infatti, il Viaggio si presenta come uno spazio di dialogo e di confronto per gli artisti, un'occasione di riflessione e di dibattito che può sfociare nell'elaborazione di nuovi progetti nell'ambito della ceramica.
Il Museo, allestito nei locali al piano terra e al primo piano del Palazzo ottocentesco dei Duchi Carosino, intende raccogliere ed esporre "campioni" utili su cui meditare e da cui trarre nuovi stimoli, spunti per la produzione ceramica locale, riallacciandosi al modello storico dei musei artistico - industriali a cui si ispira. Il percorso espositivo è scandito dalla presenza di mattonelle in ceramica su cui sono riportati dei titoli che rinviano alle esperienze lavorative e di vita privata dell'artista, e si divide in due filoni incentrati sul rapporto tra ceramica ed architettura, secondo le volontà di Cargaleiro, per il quale «il museo dovrebbe far riflettere sull'uso della ceramica in architettura, perché la ceramica non è solo piatti e vasi».
Il primo riguarda la ceramica architettonica (la ceramica è intesa come applicazione all'ambiente costruito, parte integrante e mezzo di qualificazione dello spazio architettonico, come dimostrano i numerosi pannelli ceramici realizzati da Cargaleiro nel corso della sua lunga carriera ed esposti nel Museo, assieme alle opere dei suoi amici e colleghi che hanno frequentato Vietri e le sue botteghe ceramiche, comprese quelle dei vincitori delle diverse edizioni del Premio); il secondo, l'architettura ceramica (la ceramica è intesa come materiale di rappresentazione dell'architettura, si tratta di modelli architettonici in miniatura realizzati esclusivamente in ceramica).
Nella Galleria Sottana del Palazzo, invece, sono allestite periodicamente mostre temporanee che offrono sempre nuovi ed interessanti spaccati sulla ceramica e sul lavoro e le ricerche dei ceramisti contemporanei. |
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