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| settembre 2011 | |||||||||||||||||||||||
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Un nuovo approdo di Rosanna Giannino
Il mare, la sua ricchezza principale, dal quale è lambita sui suoi tanti lati: tomaia, gamba, suola, punta e tacco formano il tipico e noto sempreverde "stivale", esaustiva vetrina della bellezza del Mediterraneo. Su tutti i fronti il mare infatti ne rappresenta la porta di accoglienza, che si desideri una vacanza pro abbronzatura e cibo, indicatissima in tal caso la Riviera con i suoi parchi acquatici, le miniature, i locali notturni, o una vacanza più sofisticata, gentilmente offerta dalle coste sarda, toscana, amalfitana, ligure e siciliana. Venire in Italia significa immergersi in un vortice di eventi, godere del suo tipico relax e, al contempo, appagare la curiosità, apprendendo la molteplicità dei suoi pittoreschi racconti, delle sue eterogenee architetture. Idilliaca suggestione quella regalata dal nostro Bel Paese, cui sta presto per aggiungersi un'altra meta, lavori in corso, dai media più volte già citata e documentata: Salerno. Adagiata nell'omonimo golfo, punto di cerniera tra la consolidata costa che fu ineguagliabile fervida repubblica marinara e quella fiorente cilentana, l'Hippocratica Civitas si accresce anno dopo anno di nuove infrastrutture e nuovi servizi guardando ad un vicino capovolgimento del suo destino. Il mare anche per essa è bene di lusso. Lì, dove sono in cantiere diversi porti con spazi e servizi di accoglienza annessi: il Masuccio, il Manfredi, il Marina d'Arechi ed il recente annunciato porto di Pastena. Un quartiere quest'ultimo, sorto nella zona orientale della città con dei villaggi organizzati su piccole aziende contadine, che fu importante rifugio per molte famiglie durante l'alluvione del secolo scorso ed attualmente in forte sviluppo economico, prettamente legato al servizio ed al commercio, dotato di un timido porticciolo, rimessaggio per le piccole imbarcazioni di pescatori locali e punto cardine per assistere a splendidi tramonti sul golfo. Proprio dal "porticciolo" parte un ultimo intervento progettuale di tipo portuale, con l'attrezzatura di banchine per la ricezione e l'assistenza di 450 barche e di tipo urbanistico, con la creazione di un ampio viale prospiciente i fabbricati di fronte mare a prolungamento del noto e panoramico lungomare esistente. Di gran rilievo è la passeggiata di oltre 200 metri su lastricato in caldo cotto, mitigata dalla frescura di un altrettanto lungo pergolato arricchito a verde, interrotta ogni tanto da qualche casotto di riparo, raddoppiata lungo la diga di sopraflutto fino al molo, da un pari belvedere sul mare aperto. Due piacevoli importanti percorsi congiunti da una grande piazza proiettata di circa 200 metri verso il mare ed attrezzata ad arredo urbano, fontane, porticati, punti ristoro, intrattenimento, fitness, hotel, cottage: semplici e contenute strutture in cotto chiaro alternato ad ampie trasparenze, adornate ove è necessario da padiglioni a color del mare e rampicanti frangi-luce. Il tutto confluente in uno spettacolare epilogo sul mare: un grande giardino con vista su tutto il litorale salernitano. Una cornice elegante ed accogliente per l'area portuale posta al livello sottostante, corredata altresì di una propria, consistente e piacevole promenade e di un migliaio tra posti auto e box a servizio del porto e ad ampliamento di quelli del quartiere. Un'ambientazione tipicamente marina ove il mare diviene protagonista in tutti i sensi, da quello visivo a quello di mezzo, portando il suo contributo anche nel settore scientifico: in cantiere è anche un progetto per la realizzazione di un'"officina" di studio, analisi e ricerca, dell'habitat marino atta alla conoscenza e all'inserimento di materiali e risorse innovative. Un nuovo approdo per chi viene dal mare, un nuovo approdo per chi investe sul mare, un nuovo approdo per numerose forze-lavoro.
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opera (e fotografia) di Rosanna Giannino |
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