|
|
|
||||||||||||||||||||||
| ottobre 2010 | |||||||||||||||||||||||
|
Il precario “intraprendente”
di Rosanna Giannino
Ultimo trentennio, Italia, i dati parlano chiaro: l’agricoltura si vota ad attività marginale, l’industria in progressivo decadimento, il terziario avanza inesorabilmente. Indubbiamente i riflettori delle nuove professioni si indirizzano su quest’ultimo. La rivoluzione informatica ne spiana la strada, ma, al contempo, con l’introduzione di nuove e sempre più sofisticate tecnologie, garantisce una “programmata” estromissione di risorse umane. Di contro la globalizzazione ne rallenta il flusso, favorendo il sopravvento di alcune forze lavorative (non ancora espulse) a discapito di altre. Di queste “altre” le italiane occupano una posizione di “vantaggio”, considerando il gap esistente con i principali Paesi europei sulla formazione professionale e quello con tutto il pianeta sui costi della manodopera. Il rischio di rimanere il fanalino di coda di molti stati, può, in questo “promettente” contesto, rappresentare un esito molto probabile! In questo contesto “promettente”, dinamico e complesso si apre un nuovo scenario nel mondo del lavoro, la professionalità “flessibile”, in cui ai requisiti di una buona preparazione e di una qualificata formazione si accostano le capacità di fare, di proporsi, di inventare. Avanza una nuova figura lavorativa di format autonomo e dotata fortemente di creatività soggettiva: il precario intraprendente. Un Indiana Jones sempre in viaggio alla ricerca di idee, pezzi o posti alquanto originali, nel mondo del web come in quello di tutte le attività, dal primario al terziario. Nascono, così, le figure dell’“esperto di turismatica” o dell’“agronico” (gestori di sistemi informatici rispettivamente nel turismo e nell’agricoltura). L’artigianato creativo ci propina “sarte per amici a quattro zampe” o “pronto soccorso guardaroba”, una sorta di intervento full immersion per il rinnovo totale degli abiti, da “in disuso” a “all’ultimo grido”, a prezzi modici, o ancora il lunch box express, approdo diretto del pranzo sulla scrivania (menu completo) in una ventiquattrore in cartone riciclabile dotata di scomparti porta piattini impilabili, portaposate, porta snack, porta bibite, etc. Nella consulenza esordiscono nuovi personaggi innovativi nel marketing come l’antiques hunter, un affaccendato cacciatore di antichità originali per esigenti collezionisti, o il words hunter, l’inventore di parole, esperto di linguistica comunicazionale, atto a “neologare”, ossia a dare il nome a nuovi prodotti o a nuove aziende. Dunque, un panorama diverso da quello finora conosciuto? No! O almeno fintanto che non ci sarà un opportuno adeguamento alle nuove regole di formazione, di produzione, di interscambio e, soprattutto, di convivenza civile. |
Harrison Ford in Indiana
Jones
|
||||||||||||||||||||||