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Creativi si diventa?
di Rosanna Giannino
Fare
creativo, creatività, essere creativi, intervento creativo, pensiero
creativo, tecnica creativa, espressione creativa, atteggiamento
creativo....ciò avviene quando si pensa o si fa qualcosa di personale, di
nostro, di originale.
Un tempo la creatività era considerata una dote di pochi. Creativi erano
considerati i geni e gli scienziati, i quali, con le loro opere,
dimostravano capacità "negate" ad altri.
Oggi abbiamo un'altra concezione: pensiamo, infatti, che ognuno di noi,
accanto ad altri tratti della personalità, possieda quello della creatività.
Ogni uomo, in qualsivoglia situazione quotidiana, può pensare ed agire in
forma creativa. Sia egli genio o artista o scienziato o sociologo o
artigiano o tecnico, al lavoro come in famiglia, nel dare risposte nuove ed
originali ai diversi problemi, testimonia atteggiamento creativo: proporre
soluzioni originali prescindendo da schemi prefissati, utilizzare un
materiale o una tecnica in circostanze inusuali, applicare capacità di
analisi o di sintesi.
Il tutto è possibile attraverso l'allontanamento dalle sovrastrutture
mentali, dalle abitudini, dai pregiudizi, dalla routine. Guardiamo ad esempio sulla nostra scrivania: abbiamo dei fogli sparsi che
magari non possiamo spillare o incollare tra di loro e che necessariamente
sono da tenere a vista poiché si tratta di documenti di pronto utilizzo o di
bollette da pagare.
L'idea che può balenarci è quella di inserirli in un contenitore. Magari,
non avendone uno a disposizione, concedendoci mezz'ora di relax, potremmo
pensare di realizzarne uno. Se ci riesce bene, possiamo anche decorarlo con
colori disponibili o adesivi inutilizzati.
Se ci riesce bene, il contenitore può divenire motivo d'orgoglio da mostrare
ad amici e familiari con aria fiera e spunto per dire «questo l'ho fatto
io». Se giungeremo alla meta realizzeremo niente di meno che una SCULTURA IN
CARTA.
Il principio della scultura in carta è quello di creare oggetti
tridimensionali curvando, tagliando, piegando, avvolgendo un pezzo di carta
in partenza piatto. Si parte da uno schizzo che deve tener conto della forma
e della superficie: queste devono essere realizzate con tecniche di
trattamento della carta.
Gran parte delle sculture si ottengono da determinate forme di base come
cubi, piramidi, coni, cilindri e fogli pieghettati. I modelli di dimensioni
più cospicue necessitano di sostegno in legno che ne garantiscano la
robustezza.
Nel nostro caso specifico basta possedere del cartoncino abbastanza spesso
(almeno di 2-3 mm), ad esempio ricavato da una cartellina in disuso. Sono,
poi, sufficienti un cutter e qualsiasi adesivo a presa rapida (anche lo
scotch biadesivo di più facile utilizzo). Per costruire la nostra ambita
scatola disegniamo sul cartoncino la forma dei cinque lati: la base più
grande, a grandezza dei fogli da inserire, ed i quattro lati perimetrali sui
quali lasciamo, in aggiunta rispetto alla misura che si vuole ottenere, dei
lembi per l'incollatura lato a lato. Ritagliamo il disegno con il cutter ed
incidiamo leggermente lungo le linee di piega dei lati della scatola magari
facendo un solco con una lesina. Applichiamo l'adesivo sui lembi di
congiunzione, che incolliamo tra di loro, unendo i diversi lati e premendo
le linguette dall'interno.
Et voilà si ottiene la forma della scatola desiderata: il nostro contenitore
per fogli.
Ripetendo l'operazione con tecniche e materiali sempre più raffinati, fino
magari all'uso di plastiche e di legno, ed aggiungendo, con un'altra "dose"
di creatività, delle decorazioni, potremmo pensare di essere diventati
costruttori abili di contenitori per fogli da scrivania. Tutto il resto
verrà di conseguenza.
Avvalendoci della nostra creatività, partoriremo un'altra possibilità di
impiego degli oggetti, oltre a quella in corso o in previsione. Ed avremo in
più anche il pregio di CREARLA da soli. |
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