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  luglio 2010                                          
                                               
 

Creativi si diventa?

di Rosanna Giannino

 

Fare creativo, creatività, essere creativi, intervento creativo, pensiero creativo, tecnica creativa, espressione creativa, atteggiamento creativo....ciò avviene quando si pensa o si fa qualcosa di personale, di nostro, di originale. Un tempo la creatività era considerata una dote di pochi. Creativi erano considerati i geni e gli scienziati, i quali, con le loro opere, dimostravano capacità "negate" ad altri. Oggi abbiamo un'altra concezione: pensiamo, infatti, che ognuno di noi, accanto ad altri tratti della personalità, possieda quello della creatività. Ogni uomo, in qualsivoglia situazione quotidiana, può pensare ed agire in forma creativa. Sia egli genio o artista o scienziato o sociologo o artigiano o tecnico, al lavoro come in famiglia, nel dare risposte nuove ed originali ai diversi problemi, testimonia atteggiamento creativo: proporre soluzioni originali prescindendo da schemi prefissati, utilizzare un materiale o una tecnica in circostanze inusuali, applicare capacità di analisi o di sintesi.


Il tutto è possibile attraverso l'allontanamento dalle sovrastrutture mentali, dalle abitudini, dai pregiudizi, dalla routine. Guardiamo ad esempio sulla nostra scrivania: abbiamo dei fogli sparsi che magari non possiamo spillare o incollare tra di loro e che necessariamente sono da tenere a vista poiché si tratta di documenti di pronto utilizzo o di bollette da pagare. L'idea che può balenarci è quella di inserirli in un contenitore. Magari, non avendone uno a disposizione, concedendoci mezz'ora di relax, potremmo pensare di realizzarne uno. Se ci riesce bene, possiamo anche decorarlo con colori disponibili o adesivi inutilizzati. Se ci riesce bene, il contenitore può divenire motivo d'orgoglio da mostrare ad amici e familiari con aria fiera e spunto per dire «questo l'ho fatto io». Se giungeremo alla meta realizzeremo niente di meno che una SCULTURA IN CARTA.


Il principio della scultura in carta è quello di creare oggetti tridimensionali curvando, tagliando, piegando, avvolgendo un pezzo di carta in partenza piatto. Si parte da uno schizzo che deve tener conto della forma e della superficie: queste devono essere realizzate con tecniche di trattamento della carta. Gran parte delle sculture si ottengono da determinate forme di base come cubi, piramidi, coni, cilindri e fogli pieghettati. I modelli di dimensioni più cospicue necessitano di sostegno in legno che ne garantiscano la robustezza. Nel nostro caso specifico basta possedere del cartoncino abbastanza spesso (almeno di 2-3 mm), ad esempio ricavato da una cartellina in disuso. Sono, poi, sufficienti un cutter e qualsiasi adesivo a presa rapida (anche lo scotch biadesivo di più facile utilizzo). Per costruire la nostra ambita scatola disegniamo sul cartoncino la forma dei cinque lati: la base più grande, a grandezza dei fogli da inserire, ed i quattro lati perimetrali sui quali lasciamo, in aggiunta rispetto alla misura che si vuole ottenere, dei lembi per l'incollatura lato a lato. Ritagliamo il disegno con il cutter ed incidiamo leggermente lungo le linee di piega dei lati della scatola magari facendo un solco con una lesina. Applichiamo l'adesivo sui lembi di congiunzione, che incolliamo tra di loro, unendo i diversi lati e premendo le linguette dall'interno. Et voilà si ottiene la forma della scatola desiderata: il nostro contenitore per fogli. Ripetendo l'operazione con tecniche e materiali sempre più raffinati, fino magari all'uso di plastiche e di legno, ed aggiungendo, con un'altra "dose" di creatività, delle decorazioni, potremmo pensare di essere diventati costruttori abili di contenitori per fogli da scrivania. Tutto il resto verrà di conseguenza. Avvalendoci della nostra creatività, partoriremo un'altra possibilità di impiego degli oggetti, oltre a quella in corso o in previsione. Ed avremo in più anche il pregio di CREARLA da soli.