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| maggio 2011 | |||||||||||||||||||||||
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Tommaso Indelli
- Arechi II, un principe longobardo tra due città di Raffaele Avallone
Una monografia che si propone di offrire un’immagine a tutto tondo della complessa personalità umana e politica di uno dei protagonisti della storia salernitana, il principe Arechi II. Figura recentemente al centro dell’attenzione storiografica e politica, a causa delle polemiche sorte intorno alla costituenda nuova regione del “Principato” promossa dalla Provincia di Salerno.
Parliamo di “Arechi II: un principe longobardo tra due città”, scritto da Tommaso Indelli, dottore di ricerca e borsista in Storia Medievale presso l’Università degli Studi di Salerno. Incentrato sulle vicende biografiche del condottiero friuliano, l’opera di Indelli non tralascia di analizzare, più in generale, il contesto storico della parabola arechiana.
L’analisi storiografica sul personaggio è condotta sulla base della vasta bibliografia relativa all’argomento, sia del secolo scorso che del nostro, condensata in un lavoro scientificamente unitario e al tempo stesso di agile e di veloce consultazione, un saggio che riporta all’attenzione del lettore celebri personaggi quali Carlo Magno, Adelperga, Grimoaldo e Paolo Diacono, oppure luoghi (Santa Sofia di Benevento, la Cappella Palatina di Salerno) intimamente connessi alla storia e allo sviluppo politico e culturale dell’intera Campania tutta, noti nella maggioranza dei casi soltanto grazie a qualche reminescenza scolastica. Di più, l’analisi storiografica sul principe longobardo, oltre che sul vasto corpo bibliografico esistente, si sviluppa anche attraverso l’analisi delle fonti letterarie e giuridiche disponibili, i cui testi sono stati spesso riportati integralmente o parzialmente nel volume, o in nota, e commentati dallo stesso autore.
«Quest’opera segue inoltre un’idea di sviluppo ben precisa - precisa Indelli - poiché si sofferma, nell’esporre le vicende di Arechi, sull’analisi oltre che del dato storico politico e militare, anche di quello più ampiamente culturale e istituzionale. Il taglio istituzionale della monografia si manifesta nell’analisi delle strutture politiche ed amministrative del Principato arechiano, che sono esaminate spesso in comparazione con quelle del Regno Longobardo di Pavia di cui, come ducato, Benevento aveva fatto parte fino al 774. L’analisi di tale elemento si accompagna anche ad un’indagine storiografica nel campo ideologico e culturale, cioè nel campo dei valori, dei simboli e dei concetti che caratterizzarono l’esperienza politica arechiana e ne supportarono la rivoluzione politica, rappresentandone il fondamento ideale. L’opera inoltre analizza approfonditamente le ragioni politiche che indussero nel 774 il principe Arechi II, una volta crollato il Regno longobardo del nord Italia sotto gli eserciti di Carlo Magno, a trasformare l’antico Ducato longobardo di Benevento in un Principato, facendosi continuatore della tradizione civile e politica dei Longobardi in Italia e determinando così un significativo momento di svolta nella storia non solo delle comunità umane di Benevento e di Salerno, ma anche dell’intero Mezzogiorno italiano».
Vero e proprio omaggio alle origini salernitane, Indelli dedica particolare attenzione allo studio del rapporto speciale di Arechi II con Salerno, considerata quasi una seconda capitale del principato, attraverso l’esposizione delle importantissime iniziative di rinnovamento urbano ed architettonico (le mura, il porto, la cappella palatina ed il palazzo), di cui il duca si fece promotore e che determinarono l’intenso sviluppo politico, culturale ed economico della comunità, segnando forse uno dei momenti più intensi e felici della parabola cittadina. Pertanto anche il lettore meno esperto - e non solo quello salernitano - scorrendo le pagine del libro potrà imbattersi nei monumenti e nei luoghi più caratteristici della storia urbana e politica della città, luoghi che sono spesso poco o male conosciuti, ma non per questo meno significativi ed affascinanti, soprattutto perché ancor oggi rappresentano testimonianze visibili di una delle pagine più significative di oltre due millenni di storia locale.
Tommaso Indelli è dottore di ricerca e borsista presso l’Università degli Studi di Salerno. Collabora con la cattedra di Storia Medievale del Prof. Claudio Azzara, presso la Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università degli Studi di Salerno. Si occupa essenzialmente di storia politico-istituzionale. Con Editrice Gaia ha già pubblicato: Bellum Piraticum e pirateria. Aspetti giuridico-politici del fenomeno piratico dall’età Romana al XVIII secolo; La conquista normanna del Meridione d’Italia. Dall’arrivo dei primi conquistatori alla fondazione del Regno; La condizione del servo nell’Occidente medievale. Aspetti giuridici e sociali (V-XV sec.); Strutture socio-politiche dell’Italia Meridionale nel XII secolo, da Ruggero II a Guglielmo II (1105-1189;, I Bizantini nel Mezzogiorno d’Italia (VI- XI sec.) Istituzioni, politica e società; Storia politica della Langobardia minore. I Principati di Benevento, Salerno e Capua (VI-XI sec.).
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