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  novembre 2010                                          
                                               
 

La Carthusia  che parla

di Vincenzo Maria Pinto

L’ultimo fine settimana di settembre - sabato 25 e domenica 26 - ha visto la celebrazione in tutta Italia delle GEP, ovvero le “Giornate Europee del Patrimonio”, che dal 1991 - su iniziativa del Consiglio d’Europa - rafforzano e favoriscono il dialogo tra i Paesi europei in campo culturale. Come ogni anno, il MiBAC ha partecipato all’iniziativa, organizzando sull’intero territorio nazionale numerosi eventi finalizzati a valorizzare i contenuti della cultura e del Patrimonio italiano ed a renderne condivisibili con gli altri Paesi europei le comuni radici. Per l’occasione sono stati aperti al pubblico gratuitamente i luoghi della cultura, afferenti a tutti i settori del nostro immenso patrimonio: archeologico, architettonico, storico-artistico, archivistico, musicale, cinematografico e teatrale.

Nella nostra provincia, anche la Certosa di S. Lorenzo in Padula ha aderito a questa importantissima iniziativa. Nel cenobio è stato messo in scena lo spettacolo Carthusia. Historie e Leggende, nato dalla volontà di far conoscere il monastero a quante più persone possibile attraverso una “visita teatralizzata”, una sorta di percorso storico-teatrale nel quale gli spettatori, coinvolti dalle performance di attori professionisti e non, potessero calarsi nelle storie e nelle leggende di quegli antichi luoghi. La spettacolarizzazione, promossa dall’Associazione Turistica Pro Loco Padula sulla base dell'idea di un giovane e brillante padulese, Michele Rizzo, si è avvalsa della valida collaborazione della Compagnia Teatrale ARTIficio di Polla, magistralmente diretta da Nicola Piccolo. Due guide - a turno - hanno accompagnato i visitatori nel viaggio di affabulazione attraverso il claustrum magicamente rianimato. Articolato e suggestivo il percorso: dal portone d’ingresso, attraverso il chiostro della Foresteria Nobile e la Chiesa con i due cori intarsiati (dei Conversi e dei Padri), alla Cappella del fondatore Tommaso Sanseverino e al Gran Chiostro barocco (con celle e scalone vanvitelliano), con ritorno al chiostro del Cimitero Antico ed epilogo nelle stanze del Refettorio e del Capitolo. La “Reggia del Silenzio” – com’ebbe a definirla a fine ‘800 Ruggiero Bonghi – ha potuto così ancora “parlare di sé”, attraverso ogni sua colonna, ogni sua pittura, ogni sua pietra, ogni sua fontana.

Notevole è stato il successo sia di critica che di pubblico. Numerosissimi visitatori hanno chiesto, infatti, di poter partecipare all’evento tanto da rendere indispensabili – specie nella giornata del 26 – ripetute repliche. Grande è stata la soddisfazione degli organizzatori anche per l’ottima sinergia creata con la Soprintendenza di Salerno e Avellino, al cui personale in servizio vanno il plauso e il ringraziamento maggiori.

Alla luce, quindi, dell’intensa emozione e dell’entusiasmo espressi dagli spettatori, si spera fortemente di riuscire a rendere lo spettacolo un appuntamento fisso per i visitatori, consentendo, così, un nuovo ed ulteriore modo di fruizione del grandioso monumento campano. E chissà che la prossima data non possa coincidere con l’ultimo martedì dei prossimi mesi (novembre e dicembre), allorquando la Certosa resterà aperta gratuitamente oltre le 19.00.

A presto, allora!      

 

     

  La corte dei Nobili nella Foresteria                  monaco in clausura          Preghiera del Priore Don Niccolò de Muro

 

 

 

 

              Tentazione nella cella

 

 

Accoglienza di Carlo V d'Asburgo

Imbandigione in onore dell'Imperatore

Ingresso in Chiesa

Tutte le fotografie della pagina sono di Domenico Priore e Caterina Di Bianco

Locandina di Carthusia. Historie e Leggende