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  dicembre 2010                                          
                                               
 

Presentazione del libro Via delle Tofane  e altre cronache alla libreria Feltrinelli

di Aniello Palumbo

Si chiama Via delle Tofane e altre cronache (Cicorivolta Edizioni, Villafranca Lunigiana, 2010) il nuovo libro dello scrittore salernitano Paolo D’Amato, presentata lo scorso 6 ottobre presso una affollatissima libreria Feltrinelli. Dopo il successo di Tempo, opera prima dell’autore, un noir ambientato negli anni di piombo, quest’ultima fatica letteraria affronta in dieci suggestivi racconti - con grande sensibilità e gentilezza d’animo, ma anche con ironia - importanti tematiche sociali. Dalle disfunzioni della sanità a quelle della giustizia, dall’abbandono degli anziani alla prostituzione delle minorenni, dalla corruzione alla delinquenza. D’Amato ama leggere i libri e soprattutto scriverli: «Chi legge, è artista almeno quanto chi scrive».

Tra gli ospiti dell’evento l'ex preside del Liceo Da Procida Nicola Scarsi: «Un libro pieno di pathos. Un “noir-sociale”, una sorta di messaggio d’amore da trasmettere alle generazioni future. Un libro che per le tematiche che tratta, andrebbe proposto nelle scuole. Potrebbe diventare anche un film».

Antonio Manzo, giornalista de Il Mattino: «Un noir-metropolitano, una storia che riverbera la realtà del nostro quotidiano. Paolo D’amato si pone a mezza strada, tra la ricerca dell’elemento della cronaca attuale e la grande spiegazione della psicologia quotidiana, nella quale si rispecchia il lettore, e che diventa storia di ogni giorno».

L’autore, con abilità, usando parole chiare e semplici, rende la lettura scorrevole, emozionante, adatta a tutti. Tanti i riferimenti autobiografici presenti nel libro: «In Fotografie del settantacinque descrivo gli scontri di quegli anni tra le opposte fazioni politiche nella nostra città». Leggendo questo racconto, alcuni quarantenni di oggi potranno ritornare indietro nel tempo e rivivere le atmosfere di quegli anni, ritrovando i luoghi e i personaggi di quando, ragazzi, frequentavano un importante Istituto della nostra città.

La sorpresa caratterizza i finali dei racconti del libro: «La vita deve essere una sorpresa! Pianificarla significa combattere contro i mulini a vento, l’imprevedibile è dietro l’angolo».

Anche l’ironia è presente in alcuni racconti, soprattutto in Autopsia, dove l’indagine di un medico legale restituisce risvolti gustosi. Non poteva mancare l’amore, non solo il primo amore adolescenziale, ritrovato dopo anni in internet grazie ad un annuncio di sesso in Clizia, oppure quello, non corrisposto, per una giovanissima escort da parte di un uomo maturo in Una bambola d’aria, ma anche quello tenero e delicato per un anziano in Poche ore o in Non puoi, in cui una donna, vedendo sua madre invecchiare, bisognosa di cure e assistenza come una bambina, si rende conto del sovvertimento dei ruoli: ovvero diventare la mamma della madre.


 

 

   

Alcuni momenti della presentazione del libro
Via delle Tofane
di Paolo D'Amato

Foto Palumbo