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  luglio 2010                                          
                                               
  Resoconto del convegno sulla dispersione e sul disagio giovanile organizzato dall'Istituto Comprensivo San Tommaso d'Aquino
Dispersione. E' ancora di moda?


Melania Celentano


Il convegno promosso dall’Istituto Comprensivo San Tommaso D'Aquino - "Il disagio giovanile come emergenza sociale e il ruolo della comunità per un mondo possibile". Il tema del recente convegno promosso dall’Istituto Comprensivo San Tommaso D'Aquino, e tenutosi lo scorso 12 maggio presso il Centro Sociale di Salerno con la partecipazione del Centro La Tenda e del Centro Documentazione Dispersione Scolastica. Sul convegno è aleggiata, da subito, una domanda: ha ancora senso oggi  parlare di dispersione scolastica? L’Istituto Comprensivo San Tommaso d’Aquino, che si sta sempre più rivelando e attestando, sul territorio, come punto di riferimento per le problematiche del disagio scolastico e della dispersione scolastica, durante il convegno, proprio in risposta alla domanda, ha presentato ufficialmente il proprio Centro Documentazione Dispersione Scolastica, CDDS.

Centro la Tenda e CHOICE giovane tra i partecipanti - Al convegno, patrocinato, per la sua rilevanza, dall’Ufficio Scolastico Provinciale di Salerno e che vedeva la partnership di numerose associazioni sul territorio, sono intervenuti, tra gli altri, oltre al Preside dell'Istituto, il dr. Alessandro Turchi, la dr.ssa Lucia Lamberti del progetto Giovani del Centro La Tenda, la sociologa Raffaella Gigantino del Centro Studi e Ricerche Choice Giovane, il vice Presidente del consorzio La Rada, la responsabile del settore Comunicazione di Mentoring Usa Italia. Dr.ssa Monia Caponigri

Cosa è la dispersione scolastica - Nel box a fianco spieghiamo cosa si intende tecnicamente per Dispersione scolastica; dal convegno si è comunque intuito  che oggi è soprattutto  l’incapacità crescente della scuola, con i tagli in atto,  di offrire possibilità di compensazioni valide per gli alunni che arrivano da situazioni socio economico negative. 

All'orizzonte due scuola, una di serie A ed una di serie B - Dal convegno  è emerso che sempre più si stiano creando due livelli di scuola, una di serie A, quella privata ed una di serie B, quella pubblica. E nello stesso tempo anche all’interno di questi due livelli ci sia un’ulteriore divisione, tra scuola del nord, ricca di dotazioni finanziarie, ed una del sud che risente inevitabilmente del gap esistente tra le due Italie. E in tutto questo si può rivendicare la necessità della lotta alla dispersione scolastica? L'amara considerazione che è venuta dai relatori è che parole come decondizionamento, gap iniziale, recupero, siano ormai termini desueti e che Don Milani sia ormai sempre più solo una utopia.