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  marzo 2011                                          
                                               
 

Un modo unitario e organico di vedere la realtà

di Marisa Iuliano

 

Il nuovo paradigma olistico è un modo unitario e organico di vedere la realtà, l’essere umano e l’esistenza. OLOS in greco significa l’intero, il tutto. L’emergere di una visione olistica rappresenta una vera e propria rivoluzione culturale e scientifica, poiché nella civiltà occidentale predomina da secoli una visione dicotomica e frammentata che porta a separare la materia dalla coscienza, la mente dallo spirito, il maschile dal femminile etc.

 

Il modello frammentato che inconsapevolmente l’essere umano ha adottato negli ultimi secoli ha creato soprattutto tre problemi: una visione dell’essere umano senza un centro di coscienza, senza una definita identità, senza un’anima; una concezione della salute umana limitata al piano fisico, senza influenze emozionali e psichiche; una medicina priva di un concetto globale e unitario e quindi frammentata in infinite specializzazioni. Con la visione olistica prendiamo consapevolezza del fatto che il nostro pianeta è un unico ecosistema le cui parti sono interdipendenti. Anche nell’essere umano il corpo non è indipendente dalla mente, un organo non è isolato dagli altri, e la coscienza e lo spirito si riflettono sulla realtà materiale, emozionale e mentale.

 

L’olismo moderno è una sintesi in continua evoluzione di innumerevoli concezioni filosofiche, scientifiche, spirituali, mediche e psicologiche del passato e del presente. Il termine “olismo” venne coniato da Jan Christian Smuts nel 1926, in Sud Africa con la pubblicazione del libro “Olismo e evoluzione”. L’olismo, partendo dalla concezione sistemica di Von Bertalannfy dell’essere umano e dell’esistenza, aggiunge la dimensione profonda della coscienza come elemento unificante del tutto. Questa unità di coscienza è una visione globale che ha registrato uno straordinario sviluppo e ha influenzato la nuova cultura planetaria emergente. Infatti in ogni parte del mondo sono nati movimenti, gruppi, filosofie che rifiutano l’imperante “cultura della frammentazione e tendono a una visione olistica, ossia unitaria, del mondo e dell’essere umano. Ricordiamo le nuove medicine alternative, la nuova ecologia, le nuove forme di ricerca del sacro e di spiritualità, dallo yoga allo sciamanesimo, dalla musica ai film, ai libri, fino alla filosofia New age.

 

Secondo il nuovo paradigma olistico ogni creatura, ogni unità vivente rispecchia in sé il Tutto e l’essere umano è un importante elemento di equilibrio tra microcosmo e macrocosmo, come parte di un  infinito organismo vivente, capace di evolversi e di diventare cosciente della propria natura profonda e della grande unità di cui è parte. Il paradigma olistico si basa quindi su un modello unitario dell’essere umano e del vivente che ha come centro interiore l’unità della coscienza e come espressione esterna il corpo fisico-energetico. Ogni essere umano manifesta se stesso in modo complesso, ossia esiste e comunica contemporaneamente su molteplici piani di realtà, dai livelli fisiologici ai livelli emozionali, ai piani mentali e ai più sottili livelli spirituali.

 

Il paradigma olistico è un gioco circolare di conoscenza: il suo assunto di base è che essendo il Tutto nel tutto, conoscere globalmente se stessi è la chiave per la conoscenza globale della grande vita di cui ognuno è parte integrante e inscindibile. Attraverso questa autorealizzazione è possibile, così, diventare co - creatori del processo di crescita e di evoluzione.

 

 

 

 

Il logo del centro Shen, che a Salerno contribuisce
a diffondere "il nuovo paradigma olistico"