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| ottobre 2010 | |||||||||||||||||||||||
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Il teatro secondo Claudia Di Cresce Ilario D'Amato Sorrisi, emozione ma anche tanto divertimento per la “Compagnia degli intrecci”, che sabato 19 e domenica 20 giugno ha messo in scena l’intenso testo teatrale La gatta Cenerentola, al teatro “Reginella” di Santa Lucia di Cava. Una Compagnia giovanissima, composta da ben 33 ragazzi del posto provenienti dalle scuole elementari e medie, con al suo interno anche qualche “attore navigato” del primo anno delle scuole superiori che ha già partecipato ad esperienze simili. L’idea è nata alla -anche lei giovane- autrice cavese Claudia Di Cresce, che già negli anni precedenti ha voluto coinvolgere i ragazzi della difficile frazione di Santa Lucia nel meraviglioso mondo del teatro. Un progetto culturale e sociale che di sicuro ha saputo dare un respiro più ampio alla mente -e al cuore- dei giovani attori, durante il quale sono state messe in scena diverse opere ed addirittura una rappresentazione ideata e scritta insieme agli attori stessi. Ora è la volta del testo di Roberto De Simone reso famoso dall’interpretazione di Peppe Barra e dell’intera Nuova Compagnia di Canto Popolare: un testo ovviamente riadattato dalla stessa regista che con tanto sacrificio, amore e dedizione sta cercando di mettere a frutto quanto appreso in anni di studio durante i quali ha sempre ottenuto il massimo risultato. Non è secondaria la scelta della frazione di Santa Lucia, storicamente un mondo separato dal cuore della città e più geloso delle proprie tradizioni contadine. Istituire un laboratorio teatrale proprio lì significa dunque lasciarsi contaminare (nel senso migliore del termine) da esperienze genuine, cariche di una autentica forza “agreste”, doppia, dal momento che si tratta di ragazzi e ragazze. La scelta dell’adattamento teatrale di De Simone dunque restituisce in pieno questa forza, resa esplicita da alcuni passaggi -uno su tutti, la scena degli insulti tra le “lavannare” e la matrigna- in cui i piccoli attori hanno saputo rendere vivo un testo che, nella sua stesura originale, risale addirittura alla prima metà del Seicento con l’omonima favola di Giambattista Basile, inserita nell'opera Lo cunto de li cunti. Una sfida che la giovane autrice Claudia Di Cresce ha raccolto con coraggio, incantando la platea dei tanti accorsi a godersi uno spettacolo fresco, impegnato e divertente.
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locandina dello spettacolo
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