|
|
|
||||||||||||||||||||||
| luglio 2010 | |||||||||||||||||||||||
|
Il nuovissimo i phone 4 di Ilario d'Amato
Più atteso del Natale, il nuovo giocattolo della Apple ha -come al solito- scatenato tante polemiche quanti elogi. L’appena presentato iPhone 4, erede del 3G e del 3GS, rimane sostanzialmente invariato nella forma, nel peso e nelle dimensioni, con un deciso restyling della parte posteriore (ora “squared”, senza alcuna bombatura). Numerose le novità tecniche, tra cui spicca l’uso del display che utilizza della nuova tecnologia “Retina” con una risoluzione di 940x640 pixel ed una capacità di dettaglio pari a 320 punti per pollice: una innovazione che Steve Jobs, il papà della Apple, ha presentato con grandi enfasi affermando che «si tratta di una risoluzione così alta che l’occhio umano non può distinguere i diversi pixel». Parole che subito hanno scatenato una polemica tra gli addetti ai lavori, in una babele di cifre, distanze ed ottiche. Ma che possiate o meno distinguere ogni singolo pixel di cui è composto questo nuovo gioiellino, resta un deciso incremento verso un maggiore confort visivo che va di pari passi al ritocco verso l’alto della fotocamera posteriore, arrivata ora a 5 megapixel, arricchita da un flash a led, che sfrutta la tecnologia di messa a fuoco “tap to focus”. Un obiettivo che permette finalmente di registrare video in alta definizione (a 720p) e che fa il paio con quello anteriore, la vera novità di questo nuovo dispositivo, permettendo -ed era ora- di effettuare videochiamate con grande semplicità, anche grazie alla tecnologia Apple “Face time”. Una delle novità più attese, che però ha in grande parte deluso. Non dimentichiamoci che colossi come Nokia, Motorola e Panasonic hanno sviluppato smartphones con qualità tecniche -prese singolarmente- spesso maggiori: la risoluzione della fotocamera, ad esempio, in alcuni casi è talmente elevata da mandare in pensione recenti videocamere di fascia consumer. Senza parlare poi della videochiamata, implementata ormai da anni dalle altre case. Insomma, l’iPhone resta un ottimo dispositivo, ma gode certamente di una forte spinta mediatica dovuta al suo essere parte di una vita giovane, fresca, dinamica. Superato il concetto di status-symbol da esibire in ogni occasione, diventa una sorta di estensione del corpo con la quale restare in contatto con gli amici tramite una connessione permanente ad internet, condividere foto e video, integrando il tutto all’interno di un “sistema Apple” fatto di milioni di iPod e MacBook venduti. Incrementato anche il processore: l’iPhone 4 è spinto da un A4 da 1Ghz, lo stesso montato all’interno del recente iPad. Maggiorata anche la batteria, che in sostanza da sola consiste in quasi tutto il peso dello smartphone (appena 137 grammi), per venire in soccorso alle tante e nuove funzionalità multimediali offerte dal dispositivo: la Apple dichiara 6 ore di navigazione 3g, 7 ore di chiamate, 10 ore di navigazione wi-fi, 10 ore di video, 40 ore di musica, 300 ore di standby. Oltre all’accelerometro a sei assi ora l’iPhone monta anche un giroscopio, per capire meglio la direzione in cui è mosso. Accorgimenti che possono essere utili nel vasto (infinito, piuttosto) mondo della Applicazioni: il claim «c’è un’app per tutto» rischia ormai di essere vero, visto il fiorire di questo floridissimo business. Basti pensare che un dj napoletano ha pensato bene di distribuire gratuitamente l’applicazione iSanGennaro, che permette a chiunque di replicare il miracolo annuale della liquefazione del sangue. Insomma, anche per l’iPhone 4 si prevedono vendite da capogiro, in linea con i prezzi: in attesa di dati ufficiali, la cifra per un dispositivo svincolato dai career telefonici potrebbe aggirarsi tra i 700 ed i 900 euro, in funzione della diversa capacità (16 o 32 giga di memoria) e delle scelte politiche dei gestori di telefonia, che tendono a premiare chi si vincola ad un contratto per almeno due anni.
|
|
||||||||||||||||||||||