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  settembre 2010                                          
                                               
  La sicurezza stradale e l'incoscienza
Incidenti stradali: non solo fatalità
Due associazioni per un unico obiettivo

Elvira Cuciniello

Molti giovani guidano sotto gli effetti di sostanze - Abuso di alcool e droga. Incoscienza stradale e i pericoli che si corrono quando ci si trova alla guida di un motorino o di una automobile. Poi qualcosa va storto e basta un attimo per perdere la vita. La sicurezza stradale è importante, e ancora più importante è conoscere tutte le norme per non mettere in pericolo la nostra vita e quella degli altri. Se ne parla molto, ieri come oggi, e si continuerà a farlo fino a quando i giovani non capiranno cosa significa stare alla guida di un qualsiasi mezzo di trasporto. Per queste motivazioni, ma non solo, in questi anni sono nate molte associazioni in memoria di ragazzi scomparsi proprio a causa di incidenti stradali, giovanissimi che hanno perso la vita in conseguenza di stupide manovre azzardate,  per la mancanza del casco o per la semplice incoscienza di quando si è ancora troppo piccoli per guidare la macchina di papà.

La morte di Sabatino Senatore - Il gruppo Salerno in moto e l’Associazione Onlus Amici di Sabatino Senatore sono in prima linea in questa “battaglia“: Sabatino Senatore guidava il suo motorino in compagnia di un caro amico quando a causa di un pirata della strada perse tragicamente la vita mentre, fortunatamente, l’amico riuscì a salvarsi. Da questa triste storia nasce l’associazione fondata da tutte le persone che lo conoscevano e che continuano, ancora oggi, a portarlo nel cuore. Mentre il sodalizio Salerno in moto è una numerosa combriccola di amici che hanno in comune una forte passione per le moto e che ogni settimana organizzano una tranquilla uscita in giro per la Campania.  Due associazioni per un unico obiettivo: spiegare ai più giovani, ma non solo, cosa comporta l’inconsapevolezza di mettersi alla guida di un motorino senza casco o sotto effetti di stupefacenti o alcool. 

Chi sta dietro, in una motocicletta, rischia di più - Nel corso di periodici incontri si dimostra cosa accade quando non si indossa il casco protettivo: “Quando si è in due sul motorino, e solo quello che guida ha il casco – spiega Adriana Frassetti, per Amici di Sabatino – questo una volta coinvolto in un incidente riesce a salvarsi mentre quello dietro, senza casco, in molti casi perde la vita o rischia un serio danno che porterà dietro per sempre”.

Il parere dell'assessore alle politiche sociali Guerra - “Guidare una moto, è una bella emozione, ma si deve stare davvero molto attenti – spiega Ermanno Guerra, Assessore alle politiche sociali, rivelando una grande passione per le due ruote – Quando vado in giro avverto una sensazione di libertà davvero piacevole ma sono comunque consapevole dei rischi che corro, quindi mi mantengo sempre ad una velocità contenuta, godendo la mia passeggiata”.

Il 70% degli incidenti stradali è da ascriversi ad errori umani; come eccesso di velocità, distrazione, assunzione di alcool o di sostanze stupefacenti. Tre importanti aspetti portati all’attenzione del pubblico durante un altro incontro che ha visto la partecipazione di rappresentanti del mondo della scuola, delle istituzioni, dell’azienda sanitaria e delle forze dell’ordine sul dibattito della “Prevenzione degli incidenti stradali – Effetti dell’alcool e delle sostanze stupefacenti”. Indice puntato sull’altissima percentuale di incidenti stradali che si registra nelle notti tra sabato e domenica: il più alto numero di incidenti gravi coinvolge i giovani tra i 15 e i 29 anni e ultimo, gli incidenti più gravi coinvolgono i mezzi a due ruote. Dati di particolare rilevanza, sebbene già noti all’opinione pubblica - ma è bene ribadirlo sempre - che in Campania e in provincia di Salerno si affiancano ad una statistica decisamente preoccupante. A questo, infatti, si aggiunge un’altra alta cifra  che può aiutare a comprendere l’importanza di una forte campagna di sensibilizzazione; infatti il 70% degli incidenti stradali è da ascriversi ad errori umani; come eccesso di velocità, distrazione, assunzione di alcool o di sostanze stupefacenti. Parte da questi tre presupposti e dalla convinzione che “l’incidente non è una fatalità” il progetto che l’Asl di Salerno sta promuovendo già da diversi anni nelle scuole della provincia. Da alcuni studi effettuati in questi anni, emerge su scala nazionale un dato confortante: dal 2008 l’indice di mortalità è sceso dal 2,8% al 2,2%. La Campania però nel 2008 ha presentato un tasso del 2,8%, che è tra i più alti in Italia (dopo Molise, Puglia e Calabria). La provincia di Salerno è la terza tra le campane, con un indice pari al 3%. Il dato nazionale riguardante il numero complessivo degli incidenti mortali, rilevato dal 2000 al 2008, vede un calo del 33%, a fronte di una media europea di -30%.

La prima causa di morte per i giovani sono gli incidenti causati dall'alcool - Se spostiamo l’attenzione sugli effetti dell’alcol, i dati sono agghiaccianti: infatti secondo fonti del Ministero della Salute, l’alcol causa il 35% degli incidenti stradali ed è la prima causa di morte fra i 15 e i 29 anni. L’indice di mortalità degli incidenti notturni è il doppio della media nazionale; gli incidenti del venerdì e sabato sono il 44% del totale degli incidenti notturni, i morti sono  il 45%, i feriti il 47%. Tutto questo perché l’alcool - così come le sostanze stupefacenti - determina una sottovalutazione del pericolo, tempi di reazione più lenti, l’alterazione di capacità visive e maggiore sensibilità all’abbagliamento. A questo proposito gli articoli 186 e 187 del Codice della strada parlano chiaro: la guida in stato di ebbrezza (art. 186) è sanzionata con ammenda che parte dai 500 ai 2.000 euro, fino alla sospensione della patente da 3 a 6 mesi quando il tasso alcolico è tra 0,5 g/l  e 0,8 g/l; ammenda da 800 ai 3,200 euro e arresto fino ai 6 mesi  e  sospensione della patente per un periodo di tempo compreso tra i 6 mesi e 1 anno, quando il tasso è tra 0.8 g/l  e 1,5 g/l; ammenda che parte dai 1.500 euro ai 6.000 euro, con arresto da 6 mesi ad un anno e con sospensione della patente da 1 a 2 anni e la confisca del veicolo con la sentenza di condanna se il tasso è superiore a 1,5 g/l.  Mentre l’articolo 187 prevede, per la guida in stato di alterazione psicofisica per l’assunzione di sostanze stupefacenti, un’ammenda che parte dai 1.500 euro  ai 6.000 euro con tanto di arresto da tre mesi ad un anno e la sospensione della patente di guida da 6 mesi ad un anno.

Forse è inutile aggiungere, o forse no, che se si è ubriachi, drogati o troppo stupidi per capire a quanti rischi ci si espone, è la vita che si perde, nient’altro, per così dire.