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| gennaio 2012 | |||||||||||||||||||||||
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di Gianfranco Del Buono
Cercheremo di capire qualcosa di più della psicoterapia, termine largamente diffuso nella pubblica opinione, ma spesso non compreso appieno nel suo significato. Secondo una definizione di Brown e Pedder, del 1985, la psicoterapia è essenzialmente una conversazione in cui si ascolta e si parla con persone in difficoltà per cercare di risolvere la loro situazione. E’ il medico che utilizza se stesso, per curare le persone. Formulato in tali termini il concetto sembra abbastanza semplice da comprendere. E’ un tentativo di curare con la parola (definizione data da uno dei primi pazienti curati con una forma di psicoterapia nell’ottocento da Breuer, un medico contemporaneo e collega di Freud), bisogno che nasce con gli albori della medicina, che va oltre la cura dei disturbi mentali e si estende a tutti i campi della medicina. Il primo ad aver introdotto nella medicina occidentale l’ipotesi di poter curare con metodi “psicologici” è stato un francese, Esquirol, che descrisse il suo “Trattamento morale” per i disturbi mentali nel 1811. Ma come tutti sanno, il primo modello, sistematizzato, con una base teorica forte e che ha avuto successo nella medicina, è stata la psicoanalisi di Freud, introdotta nella comunità scientifica, alla fine del XIX secolo a Vienna, un tentativo favorito sicuramente anche da un clima culturale propizio. E’ necessario chiarire subito che ci sono moltissimi tipi di psicoterapia (più di 200!!), che hanno principi e metodi diversissimi, a volte in netto contrasto tra di loro. Ma, possiamo rintracciare degli elementi comuni, degli strumenti comuni, dei fattori aspecifici, che ci fanno comprendere come funziona una psicoterapia in generale ? Vogliamo soffermarci solo su alcuni elementi particolarmente significativi, importanti, e forse imprescindibili, che si intersecano e si sovrappongono l’uno con l’altro. Una psicoterapia è possibile solo se si crea al suo interno una relazione emotiva significativa tra il terapeuta e il paziente che deve essere curato. Una importanza sempre maggiore viene data a questo aspetto. La relazione emotiva va oltre la semplice comunicazione verbale; si serve di tutto ciò che è non verbale ed è essenziale in una relazione. Pensiamo a come si struttura una psicoterapia con i bambini, e come, in questo caso, la dimensione del gioco diventi essenziale e fondamentale nel prosieguo e nel legame terapeuta-bambino. Poi c’è la comunicazione linguistica, la parola, le cose che vengono dette all’interno della psicoterapia. La parola viene usata con vari scopi, ad esempio, nell’interpretazione della psicoanalisi, per cercare relazioni tra i vari contenuti mentali comunicati in vari modi al terapeuta, soprattutto per mettere in correlazione il passato, l’infanzia con il presente Oppure, nella psicoterapia cognitiva, il verbale viene usato per correggere gli errori di ragionamento e di impostazione. Ma la relazione emotiva e la comunicazione linguistica hanno bisogno di un altro fattore che gli studiosi stanno cercando di capire sempre di più: l’empatia. L’empatia è “la capacità che ho di capire intuitivamente ciò che sta succedendo nella mente dell’altro, di chi mi sta di fronte, perché è capitato anche a me”; “ciò che tu stai provando l’ho provato anche io”; inoltre “è il far comprendere all’altro che ciò che gli succede fa parte del mio mondo mentale ed emotivo”. Un esempio che vale per tutti: la madre che capisce al volo ciò che vuole il proprio figlio. Insomma tra il terapeuta ed il paziente è necessario che si strutturi una relazione che per essere terapeutica contenga il giusto ed adeguato coinvolgimento emotivo del terapeuta e che lo stesso costituisca un punto di riferimento valido, un modello di vita significativo. Nel prossimo numero ci soffermeremo più specificamente sui tre modelli principali della psicoterapia: la psicoterapia ad orientamento psicoanalitico, la terapia cognitivo comportamentale, e la psicoterapia ad orientamento sistemico-relazionale (terapia della famiglia e della coppia).
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immagine tratta da donnamoderna.it |
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