| |
Salerno chiama
Kingston: la scena Dub e Dancehall
di
Cesare Savastano
A Salerno
città il reggae, nel suo periodo d’oro, ha fatto sporadiche apparizioni
sulla scena locale,
in quanto i gruppi s’ispiravano maggiormente a generi prettamente “British”
come il prog rock e, nel corso degli anni 80/90, al new romantic, la new
wave,il dark e naturalmente all’heavy metal e i suoi derivati.
Si è così compiuto un salto generazionale , in quanto da noi sono arrivati
di prepotenza i pronipoti del reggae, e cioè il dance hall, il dub e il
raggamuffin, che hanno avuto a livello mondiale, e anche locale, una forza
inarrestabile , poiché più immediati, percussivi e minimali, rispetto al
reggae, le cui varianti originali venivano a sua volta confinate nel genere
“Roots” (radici) stante ad indicare un collegamento con la musica giamaicana
più tradizionale.
I pronipoti del reggae hanno
trovato i nostri “pronipoti” , più aperti alla cultura elettronica e figli
dell’era dei DJ e della globalizzazione e quindi lontani da quel rispecchiarsi nel rock inglese che, in
definitiva, rifletteva a Salerno un certo formalismo borghese. I gruppi
del genere non sono propriamente musicisti, ma “diffusori sonori”, DJ che
costruiscono i loro “Sound Systems” in modo artigianale e vi aggiungono
effetti sonori come Delays, sirene, molle metalliche amplificate e
quant’altro, senza dimenticare piatti per i dischi e lettori CD. E avviene
la Dancehall, evento collettivo che è una festa ma anche un viaggio nella
musica ed esperienza uditiva insieme; i Dj o i toasters (specie di speaker)
non suonano solo pezzi, ma usano anche i toni come i bassi o gli acuti , e
gli effetti, per dare nuovi colori ai brani musicali, ogni mezzo tecnico
diventa un vero strumento musicale con cui esprimere la creatività, una
lezione appresa dai Dj e Fonici giamaicani, che sin dall’inizio hanno usato
il mixer creativamente.
A Salerno, si sono auto
–aggregati (si può dire che è la musica che li ha uniti, e non viceversa)
gruppi molto interessanti come i Giant Killa , nati nel
2002, e gli Erbapipa Sound System, realtà diverse ma complementari, che
recentemente hanno dato vita al progetto MDF Crew, animatore di Dancehall di
qualità. La selezione sonora va dal roots all’early digital, rare grooves,
dub e strumentali, la modifica del sound diventa pulsazione vibrante. Una
musica specchio del futuro, difficile da comprendere per chi non sia davvero
giovane, anche dentro , e libero dalle regole.
|
|

Nella immagine i Giant killa
Foto di Cesare Savastano |