|
|
|
||||||||||||||||||||||
| gennaio 2012 | |||||||||||||||||||||||
|
Dal mese di Dicembre gira su facebook un video che trasuda disagio, ma anche
ritmo e determinazione nell’esprimere le proprie idee, che unisce la forza
del beatbox rap a un vecchio mandolino;
si chiama “Na Via Bona”ed è una panoramica di quello che è diventata la
nostra città, “con una punta
amara di denuncia” e di allarme per il “livello d’ignoranza troppo critico”
che ci pervade, ma anche con un barlume di speranza: una via buona ci deve
essere, anche quando sembra un’illusione. Tonico 70 & Stick B. sono due nomi
noti nel panorama rap/dance hall salernitano, il primo è un produttore,
parte della crew comprendente Erbapipa Sound e Paranza Vibes, Stick B.
s’impone all’attenzione grazie all’originalità dei suoi testi. I due danno
vita al noto progetto “IATENAMICIZIA” ormai una pietra miliare, con pezzi
cantati da Tonico 70, STICK B. e Sandro Digtal, una community, dove la
musica è mezzo di unione e confronto. Si canta nello slang salernitano, per
rimarcare la volontà di farsi capire anche negli angoli più arretrati della
città. L’amicizia non è quella dei favori ma quella che promuove il contatto
umano nella nostra realtà frammentata. E si arriva ai nostri giorni, molte
speranze di un movimento alternativo sembrano spegnersi, ma i due non
demordono e rilanciano la voglia di riprendersi spazi creativi, proprio alla
luce della nuova vita salernitana, fatta di luminarie che risplendono per
due mesi durante l’inverno, che indubbiamente creano un movimento di gente
ma sempre a beneficio di pochi e che lasciano la maggior parte degli altri a
guardare. Non si può non avvertire un disagio per una realtà fatta di
proclami, edilizia e ingenti spese, ma poi alla fine occasioni solo per
circoli ristretti, locali che vengono zittiti prima delle elezioni e gente
trasferita sulle navette la domenica. Il titolo dell’album è “Chi Si, addò n
vien, a chi appartieni?”, domande che secondo loro, vengono fatte quando si
entra nei quartieri di periferia, ma su questo dissento, perché tutta l’italia
fa queste domande, dall’università agli ospedali senza contare la politica,
magari con parole più educate, ma tutti ti chiedono sempre da dove vieni e
se sei figlio, parente o conoscente di…
I due parlano chiaro, cercano la condivisione ma sanno che sfondare è
difficile, si definiscono “lavoratori precari della musica”, ma il loro
progetto segue
una strategia. Il video è stato
girato nella zona di Torre Angellara, tra le macerie di una fabbrica
dismessa, che forse presto verrà cancellata dall’ondata di costruzioni che
sta ricoprendo Salerno. Non si può ignorare ciò che viene detto nel video a
proposito di nuovi quartieri che creano anche sacche di emarginazione,
soprattutto ora che il trasporto pubblico è diminuito; si vedono gruppi di
ragazzi da S. Eustacchio raggiungere a piedi Pastena o Mercatello, ormai il
centro è un miraggio, mentre intorno a loro il traffico scorre indifferente.
Tonico & Stick si fanno interpreti di questo disagio strisciante e lo vivono
dal di dentro, non sognano la Giamaica, la loro base è Mariconda, e loro
stessi si denominano Maricondahell, ma naturalmente le influenze musicali
sono quelle del riddim/dance hall, delle più grandi star del funk, ma senza
dimenticare le nostre “roots”, cantanti magari Kitsch come Nino D’Angelo, ma
che hanno in qualche modo forgiato il nostro essere musicale.
Nella nostra città ultimamente solo
l’edilizia la fa da padrona ma per chi non fa parte di questo settore o non
ha collegamenti ad alto livello, rimangono dubbi sul fatto che queste opere
portino uno sviluppo che i più vedono solo da lontano, mentre, forse
hanno rallentato la spinta creativa e artistica, diversamente da come si è
cercato di fare in passato. Tonico & Stick B. esprimono questa
insoddisfazione, il loro è un video in bianco e nero senza fronzoli con un
messaggio forte: nella città delle luci, lasciamo gridare le ombre.
|
|
||||||||||||||||||||||