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 febbraio 2012

Tonico & Stick B.: la rivincita di Mariconda

 

di Cesare Savastano

 

 

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Dal mese di Dicembre gira su facebook un video che trasuda disagio, ma anche ritmo e determinazione nell’esprimere le proprie idee, che unisce la forza del beatbox rap a un vecchio mandolino; si chiama “Na Via Bona”ed è una panoramica di quello che è diventata la nostra città, “con una punta amara di denuncia” e di allarme per il “livello d’ignoranza troppo critico” che ci pervade, ma anche con un barlume di speranza: una via buona ci deve essere, anche quando sembra un’illusione. Tonico 70 & Stick B. sono due nomi noti nel panorama rap/dance hall salernitano, il primo è un produttore, parte della crew comprendente Erbapipa Sound e Paranza Vibes, Stick B. s’impone all’attenzione grazie all’originalità dei suoi testi. I due danno vita al noto progetto “IATENAMICIZIA” ormai una pietra miliare, con pezzi cantati da Tonico 70, STICK B. e Sandro Digtal, una community, dove la musica è mezzo di unione e confronto. Si canta nello slang salernitano, per rimarcare la volontà di farsi capire anche negli angoli più arretrati della città. L’amicizia non è quella dei favori ma quella che promuove il contatto umano nella nostra realtà frammentata. E si arriva ai nostri giorni, molte speranze di un movimento alternativo sembrano spegnersi, ma i due non demordono e rilanciano la voglia di riprendersi spazi creativi, proprio alla luce della nuova vita salernitana, fatta di luminarie che risplendono per due mesi durante l’inverno, che indubbiamente creano un movimento di gente ma sempre a beneficio di pochi e che lasciano la maggior parte degli altri a guardare. Non si può non avvertire un disagio per una realtà fatta di proclami, edilizia e ingenti spese, ma poi alla fine occasioni solo per circoli ristretti, locali che vengono zittiti prima delle elezioni e gente trasferita sulle navette la domenica. Il titolo dell’album è “Chi Si, addò n vien, a chi appartieni?”, domande che secondo loro, vengono fatte quando si entra nei quartieri di periferia, ma su questo dissento, perché tutta l’italia fa queste domande, dall’università agli ospedali senza contare la politica, magari con parole più educate, ma tutti ti chiedono sempre da dove vieni e se sei figlio, parente o conoscente di…

I due parlano chiaro, cercano la condivisione ma sanno che sfondare è difficile, si definiscono “lavoratori precari della musica”, ma il loro progetto segue una strategia. Il video è stato girato nella zona di Torre Angellara, tra le macerie di una fabbrica dismessa, che forse presto verrà cancellata dall’ondata di costruzioni che sta ricoprendo Salerno. Non si può ignorare ciò che viene detto nel video a proposito di nuovi quartieri che creano anche sacche di emarginazione, soprattutto ora che il trasporto pubblico è diminuito; si vedono gruppi di ragazzi da S. Eustacchio raggiungere a piedi Pastena o Mercatello, ormai il centro è un miraggio, mentre intorno a loro il traffico scorre indifferente. Tonico & Stick si fanno interpreti di questo disagio strisciante e lo vivono dal di dentro, non sognano la Giamaica, la loro base è Mariconda, e loro stessi si denominano Maricondahell, ma naturalmente le influenze musicali sono quelle del riddim/dance hall, delle più grandi star del funk, ma senza dimenticare le nostre “roots”, cantanti magari Kitsch come Nino D’Angelo, ma che hanno in qualche modo forgiato il nostro essere musicale. Nella nostra città ultimamente solo l’edilizia la fa da padrona ma per chi non fa parte di questo settore o non ha collegamenti ad alto livello, rimangono dubbi sul fatto che queste opere portino uno sviluppo che i più vedono solo da lontano, mentre, forse hanno rallentato la spinta creativa e artistica, diversamente da come si è cercato di fare in passato. Tonico & Stick B. esprimono questa insoddisfazione, il loro è un video in bianco e nero senza fronzoli con un messaggio forte: nella città delle luci, lasciamo gridare le ombre.