|
|
|
||||||||||||||||||||||
| luglio 2011 | |||||||||||||||||||||||
|
Facce da galera Una Regione allo sbando, maglia nera in quasi tutto. Con il turismo, che in Campania potrebbe essere il motore dello sviluppo di una nuova rinascita, penalizzato perché chi ha governato fino ad ora ha pensato ad altro. Meriterebbero la galera... A Salerno però qualcosa si sta muovendo. di Alessandro Turchi Iniziamo questo articolo illustrando brevemente le considerazioni cui sono giunti gli esperti della Goletta verde di Legambiente, che ha appena concluso il suo “viaggio” proprio in Campania e ha presentato il Dossier 2011. Secondo il dossier, oltre ad alcune bandiere blu, ci sono anche tantissimi tristi aspetti sempre riferiti al mare: 1872 reati, 656 sequestri, abusivismo edilizio su terreni del demanio, mancata depurazione delle acque e scarichi fognari, violazioni della navigazione e pesca di frodo. Il Dossier 2011 di Legambiente e della Goletta Verde sono una ennesima conferma che in questi anni la Campania è complessivamente regredita in un modo indescrivibile e che al peggio non c’è mai fine. La testimonianza di questo arretramento è data dall’andamento del flusso turistico; una Regione che annovera bellezze autentiche e di livello mondiale come le costiere Amalfitana e Sorrentina, Paestum, la Certosa di Padula, Velia, Capri, Benevento e Pompei, sta indietreggiando in maniera marcata anche in questo settore che è, potremmo dire, una sorta di cartina al tornasole della capacità di attrazione di un territorio. Negli ultimi dieci anni i turisti, calcolati in rapporto al numero degli abitanti, sono scesi da 1.42 a 1.09. Questo mentre nello stesso periodo, dal 2000 al 2009, il trend riferito a tutta l’Italia faceva registrare un incremento da 2.24 a 2.37 turisti per abitante. I dati, che tenevano conto solo del turismo non balneare, sono di una fonte attendibile: sono dati Istat elaborati dal Ministero dello Sviluppo Economico (Dipartimento per lo sviluppo e la coesione economica), che ha utilizzato un indicatore rappresentante le giornate di presenza di turisti italiani e stranieri nel complesso degli esercizi ricettivi nei mesi non estivi per abitante. Dati drammatici per la nostra regione, dicevamo, ma coerenti con quanto abbiamo scritto, se si pensa che la Campania è superata anche da regioni che, obiettivamente, non hanno le potenzialità turistiche della Regione di Eduardo e di Giordano Bruno. Basti pensare alle Marche (1.96) o al Friuli Venezia Giulia (2.08) o ancora alla Liguria, addirittura con un indice del 3.44. Eppure sono dati perfettamente in linea sia con quanto riscontrato sul nostro mare da parte di Goletta Verde, sia con le tante negatività di cui la nostra regione purtroppo soffre e che sono sotto gli occhi di tutti. Siamo i primi in Italia per le morti sul lavoro, per i reati ambientali, per il pessimo smaltimento dei rifiuti (ovviamente), per l’obesità infantile, per l'incapacità di assicurare l’assistenza agli anziani, per la disoccupazione, per la disoccupazione giovanile e per la disoccupazione femminile, per la marginalità dal lavoro, per i sinistri stradali, per l’usura e per l’evasione dal canone Rai. Potremmo continuare questo triste elenco per ore ma ormai appare certo che questa Regione, le sue città, i suoi comuni, sono stati troppo spesso governati, senza guardare ad alcun colore politico, da personaggi incompetenti, da gente incapace, da corrotti, spesso; chi ha governato la Campania non ha saputo, in tanti anni, affrancarsi dal potere camorristico e da una politica miope e clientelare; non ha saputo minimamente programmare neanche a media scadenza. Queste persone hanno tradito la loro Regione, la stanno forse tradendo ancora e probabilmente dovrebbero stare in galera. Con la chiave da buttarsi rigorosamente nella spazzatura. In mezzo a questa situazione da inferno dantesco nella Campania esiste, poi, l'oasi della città di Salerno, in cui l'amministrazione De Luca è da anni impegnata ad ampio raggio sul fronte del miglioramento della capacità di attrazione turistica. Le grandi opere degli architetti internazionali (Il porto di Marina di Arechi, la Stazione marittima, la torre di piazza della Concordia, lo stesso Crescent), saranno altrettanti poli di attrazione della città di Salerno e la loro nascita, accompagnata dall'incremento della ricettività alberghiera e dall'ingresso di Salerno nei circuiti delle grandi compagnie turistiche, rappresenta la forte volontà di spezzare le catene dell'immobilismo campano.
|
lo stato in cui sono
ridotti alcuni angoli del parco
|
||||||||||||||||||||||